Fondo di Scienze della Terra

ultima modifica 12/09/2018 11:36

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John Woodward, Geografia fisica […],Venezia, presso Giambatista Pasquali, 1739.

Il fondo, che conta quasi 500 volumi e più di 400 opuscoli ed estratti, fu costituito grazie alla passione e alla lungimiranza di Piero Leonardi, chiamato a coprire la cattedra di Geologia dell’Università di Ferrara nel 1949. Le date di edizione dei documenti che lo compongono vanno dalla seconda metà del XVII a tutto il XIX secolo. Fra le edizioni più antiche conservate nel fondo, si ricordano La vana speculazione disingannata dal senso di Agostino Scilla (Napoli, Andrea Colicchia, 1670) e l’interessante De’ crostacei e degli altri marini corpi che si truovano su’ monti di Antonio Lazzaro Moro (Venezia, Stefano Monti, 1740), nelle quali si cercava anche di dimostrare l’erroneità di alcune bizzarre ipotesi sull’origine delle «pietre figurate», cioè i fossili. Le pubblicazioni ottocentesche costituiscono la parte più cospicua della raccolta e fra le molte degne di nota spiccano l’edizione parigina (1834-1836) delle Recherches sur les ossemens fossiles di Georges Cuvier e la fondamentale opera Die Dolomit-Riffe von Südtirol und Venetien di Edmund Mojsisovics von Mojsvar (Vienna, 1879).

Nel 2004 le opere specifiche di geologia appartenenti alla raccolta sono state collocate presso il Polo Scientifico Tecnologico, nuova sede del Dipartimento di Scienze della Terra, mentre quelle di interesse paleontologico sono rimaste nella biblioteca tuttora attiva a Palazzo Turchi di Bagno.

 

Localizzazione:

Sezione di Geologia in Biblioteca scientifico-tecnologica map

Sezione di Paleontologia in Biblioteca del Museo Leonardi map

Bibliografia

Renzo FERRI, Carmela LORIGA, Dipartimento di scienze della terra: biblioteca ‘fondo antico’ , in Verso un museo delle scienze: orto botanico, musei e collezioni storico-scientifiche dell’Università di Ferrara, a cura di Carmela Loriga, «Annali dell’Università di Ferrara», volume speciale (2001), pp. 87-92.