Fondo di Botanica

ultima modifica 25/09/2018 15:31

Il fondo, che annovera 565 volumi, è di grande pregio per l’elevatissimo interesse storico e scientifico che riveste. Le date di edizione abbracciano un lungo periodo, che va dal XVI secolo alla prima metà del XX.

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Cartellone didattico, Atlante Dodel-Port (Esslingen, Schreiber, 1878).

Le opere cinquecentesche trattano nella quasi totalità d’argomento medico-botanico e fra tutte spicca uno splendido esemplare del De historia stirpium del medico tedesco Leonhard Fuchs (Basilea, Michael Isengrin, 1542), dove il testo è corredato da splendide incisioni acquerellate. Sono inoltre ben rappresentati l’indirizzo enciclopedico e la concezione del museo naturalistico che si affermarono nel secolo successivo, come appare in Dendrologiae naturalis scilicet arborum historiae libri duo di Ulisse Aldrovandi, opera qui conservata nell’edizione bolognese del 1668 uscita per i tipi di Ferroni. Numerose sono anche le edizioni settecentesche, fra le quali alcune importanti opere di Linneo. Fra le edizioni comprese nel cinquantennio 1800-1850 prevalgono contributi fondamentali per la Botanica Sistematica. Da notare, infine, la presenza di numerose edizioni (dal 1803 al 1830) della fortunata Farmacopea ferrarese di Antonio Campana, che fu tradotta in più lingue.

Il fondo, originariamente collocato presso l'Istituto Botanico dell’Ateneo, nel 2010 è stato trasferito presso la Biblioteca di Lettere e Filosofia al fine di assicurare condizioni maggiormente idonee alla sua tutela e valorizzazione. Negli anni 2012-2015 tutti i preziosi volumi sono stati catalogati nel catalogo BiblioFe del Polo Bibliotecario Ferrarese, prestando particolare attenzione alla descrizione del singolo esemplare (note manoscritte, note di possesso ed ex-libris, descrizione della legatura, etc.), e collocati nella sezione ANTICHI BOTANICA della biblioteca in cui sono conservati. . Oggi essi sono consultabili da chiunque ne faccia richiesta, oltre a costituire oggetto di studio per ricercatori e argomento di lezioni tenute in biblioteca dai docenti dell'Ateneo a studenti di corsi di laurea e post-lauream. Dal 2014 si stanno inoltre attuando progetti di restauro, concentrandosi soprattutto su edizioni di particolare pregio quali ad esempio i tre volumi delle Institutiones rei herbariae di Joseph Pitton de Tournefort (Lione, Imprimerie royale, 1719). Alcuni volumi del fondo sono visibili nel video Valorizziamo i tesori dell'Università di Ferrara - Catalogare un libro antico (2016) e immagini di questi ed altri si ritrovano in segnalibri, cartoline e altra oggettistica disponibile presso le Biblioteche Unife.

 

Localizzazione: Biblioteca di Lettere e Filosofia map

Bibliografia

Filippo PICCOLI, Dipartimento di biologia: sezione di botanica: biblioteca ‘fondo antico’, in Verso un museo delle scienze: orto botanico, musei e collezioni storico-scientifiche dell’Università di Ferrara, a cura di Carmela Loriga, «Annali dell’Università di Ferrara», volume speciale (2001), pp. 35-42.

Università degli Studi di Ferrara, Sezione libri antichi (1500-1600-1700) della biblioteca dell'Istituto Botanico, a cura di G. Rompietti (Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, 1983).

 

Università degli Studi di Ferrara - Istituto Botanico, Sezione libri antichi (1800-1850) della biblioteca, a cura di G. Rompietti (Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, 1983).

Restauri

Prestiti per mostre

2008 - Mostra Dall'Hortus Sanitatis alle moderne farmacopee (Ferrara, Biblioteca Comunale Ariostea, 1 dicembre 2008 - 14 febbraio 2009). Catalogo della mostra

Antonio Campana, Farmacopea ferrarese (Firenze, Guglielmo Piatti, 1830) - inv. 800 141090

Antoine Du Pinet, Historia plantarum (Lione, Gabriel Cotier, 1561) - inv. 800 140589

Leonhart Fuchs, De historia stirpium commentarii insignes (Basilea, Michael Isengrin, 1542) - inv. 800 141871

Francisco Hernandez, Rerum medicarum Nouae Hispaniae thesaurus (Roma, Vitale Mascardi, 1651) - inv. 800 141860

Nicolas Lémery, Dizionario overo trattato universale delle droghe semplici (Venezia, Hertz, 1737) - inv. 800 141819

Matthias de L’Obel, Icones stirpium seu plantarum, tam exoticarum, quam indigenarum (Anversa, Officina Plantiniana, 1591) - inv. 800 143828

Pietro Andrea Mattioli, Discorsi (Venezia, Nicolò Pezzana, 1744)