Cenni storici

La Biblioteca di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara nasce come fondo librario gestito dalla Biblioteca Comunale Ariostea grazie ad una convenzione siglata il 21 ottobre 1927 tra l’Università e il Comune di Ferrara. Si deve attendere l’Anno Accademico 1954-55 perché la Biblioteca Giuridica dell’allora “Istituto Giuridico Tumiati” si configuri come entità distinta dalla Comunale Ariostea ed acquisisca una propria sede nei locali di palazzo Aldovrandi. Nel 1963 la Biblioteca viene trasferita con la Facoltà di Giurisprudenza presso il palazzo Renata di Francia. In seguito all’ampliamento della collezione, nell’anno 1975 risulta necessario trasferire parte del fondo librario a palazzo Gulinelli. Solo nel 1984 il patrimonio della Biblioteca potrà essere riunito nell’attuale sede del cinquecentesco palazzo Trotti Mosti in corso Ercole I D’Este, divenuto sede della Facoltà di Giurisprudenza.

La struttura si è configurata come Biblioteca di Dipartimento dal 1987 al 2001, quando è divenuta  Biblioteca di Facoltà all'interno del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Dal 2006, con la riorganizzazione del SBA, la Biblioteca fa parte della Macroarea di Scienze della società e dell'uomo.

La collezione

Oggi è la Biblioteca di maggiori dimensioni dell’Ateneo ferrarese con oltre 125.000 volumi di argomento giuridico, nonché storico e filosofico, un migliaio di periodici di cui circa 500 correnti.

La collezione comprende anche un fondo antico di circa 1.500 documenti di rilevante interesse storico-giuridico costituito nel corso degli anni grazie ad acquisizioni e donazioni, di cui tra le più recenti e rilevanti è quella risalente agli anni ’50 del senatore Giovanni Martinelli, già Rettore dell’Ateneo. Il Fondo librario di Scienze giuridiche fa parte delle Collezioni di interesse storico dell’Università di Ferrara.